Mabon, l’Equinozio d’Autunno

315336_293996790614577_682470077_nDopo aver sacrificato la propria essenza vitale alla Madre Terra, il Dio si trova ora alle soglie degli Inferi diventando il simbolo del passaggio dalla vita alla morte. Sacrificandosi in lei, egli impregna il suo grembo della propria essenza e si trattiene dentro di lei come promessa, poiché egli è la vita.
La Dea appare in veste di Madre dell’Abbondanza, Madre della Terra e Regina del raccolto. Il Dio è Re del Grano e Signore del raccolto. Il Signore e la Signora regnano sulle celebrazioni del ringraziamento che inizia al tramonto e perdura per tutta la notte.

Mabon è la festività dell’equinozio d’autunno. In questo giorno luce e buio sono in egual misura (dal latino æquinoctium, ovvero “notte uguale” in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno). In questo giorno inizia la stagione autunnale e le giornate iniziano ad essere più corte della notte.
Mabon è la seconda festività del raccolto. La natura ha ormai fatto il suo lavoro ed è giunta l’ora del meritato riposo. Le foglie ingialliscono, la terra riposa in vista della prossima semina. Gli animali si affrettano a fare provviste per affrontare l’inverno. Solitamente inizia anche la stagione della caccia e molte specie di uccelli iniziano a migrare verso zone più calde.

Mabon è uno dei quattro sabbat minori. Anche se il giorno esatto cambia di anno in anno, solitamente la celebrazione oscilla fra il 21 e il 23 settembre.

2906084755Durante l’equinozio, notte e giorno sono bilanciati, e questo è proprio periodo di bilanci. Così come si fanno i conti con ciò che è stato raccolto nei campi, si fanno i conti con ciò che noi abbiamo seminato nella nostra vita e quindi raccolto fino a questo momento.
Inoltre, così come la natura si chiude in se stessa, anche noi dobbiamo iniziare a guardare dentro di noi, soprattutto per riflettere sulla trasformazione verso la morte, ma anche sulla trasformazione spirituale che, non a caso, veniva rivista nel processo di fabbricazione del vicino, dalla raccolta delle uve alla fermentazione.

Autumn-Equinox-Abbiamo detto che il tema principale di Mabon è il bilanciamento, quindi per celebrare questo sabbat è buona cosa fare qualcosa che sia atta ad onorare l’equilibrio che c’è in voi e attorno a voi.
Questo è il tempo della meditazione, per trovare l’armonia che c’è in noi e attorno a noi, fra la materia e lo spirito.
Solitamente in questo periodo si mette fine ai progetti (anche se nella società di oggi non sempre è possibile) a favore del rilassamento, riflessione e riposo.
Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in sé stessi.

horn-of-plentyÈ il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. Le divinità vengono ringraziate per i loro doni, auspicando il futuro ritorno dell’abbondanza per gli anni successivi, ricordandoci di lasciare una parte del nostro banchetto per la Terra e le sue creature: tutto ciò che di commestibile abbiamo messo sulla tavola di Mabon per adornarla e ciò che è avanzato dal banchetto, verrà portato all’aperto ed offerto ad animali ed uccelli in segno ulteriore di ringraziamento verso la Grande Madre Terra che ci ha elargito i suoi doni.
Fra le decorazioni tipiche di questo periodo dell’anno vi è la cornucopia, ovvero il corno dell’abbondanza, ricolmo e straripante dei frutti dell’anno, a significare in modo simpatetico l’abbondanza dei doni della Madre.

Nei paesi anglosassoni, Mabon è chiamata anche “Ringraziamento delle Streghe“, poichè si ringrazia ciò che si ha nella propria vita e ciò che si ha raccolto.


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fonte
http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Ruo_Mabon02.htm

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