Brocéliande, la Foresta di Mago Merlino

IMGP5271-1024x681La Foresta di Paimpont, conosciuta anche come Brocéliande, è situata nel comune francese di Paimpont, nel cuore della Bretagna tra il Morbihan e l’Ile-et-Vilaine, a 30 km dalla città di Rennes.

Qui un labirinto di strade e alberi si perdono in mezzo alla natura incontaminata e lo spirito ritrova pace. Storie di fate, miti e leggende medievali si intrecciano l’una all’altra dando vita ad un’atmosfera magica e surreale.
Qui rivive la leggenda di Mago Merlino e della Fata Morgana, della Dama del Lago e dei Cavalieri della Tavola Rotonda guidati da Re Artù.


La Valle senza Ritorno
broceliande-forest_7754451Situata vicino a Tréhorenteuc, ad ovest di Paimpont, la Valle senza Ritorno è una vallata incassata con paesaggi contrastanti, scavata tra pietre di scisto rosso.
Secondo la leggenda, la fata Morgana, sorellastra di Re Artù, abitava in questa valle, lontana da tutti, per esercitarsi nell’arte magica imparata da Merlino.
Dopo essere stata tradita dal bel Guyomarc’h, Morgana si vendica condannando lui e la sua amante a subire il dolore del fuoco e del ghiaccio, intrappolandoli nella roccia che oggi viene chiamata roccia dei falsi amanti.
Dopo aver compiuto la sua vendetta, Morgana decise di punire tutti gli uomini infedeli alle loro donne. Decise di lanciare un incanto sulla valle: tutti gli amanti infedeli che la attraversavano, rimanevano prigionieri di un’invisibile muraglia d’aria.
Quando cadevano vittime del potere di Morgana, perdevano la nozione del tempo e della realtà, percepivano la loro eterna permanenza come un breve periodo pieno di piaceri.
Poi arrivò Lancillotto che, grazie ad un anello magico, scoprì le magie di Morgana. Sentendosi minacciata dalle intenzioni del cavaliere, decise di intrappolarlo. L’amore puro che Lancillotto provava per Ginevra lo rese immune all’incanto che aleggiava sulla valle, ma lo rese anche forte e deciso da resistere alle allucinazioni e tentazioni create da Morgana. Lancillotto spezzò l’incanto di Morgana e liberò i cavalieri dalla loro prigione.


L’albero d’Oro
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Nel settembre 1990, la foresta di Paimpont subì un disastroso incendio che durò 5 giorni.
Dopo la catastrofe, per ricordare l’avvenimento, l’artista François Davin creò l’Oro di Brocéliande, detto anche  Albero d’Oro. È un castagno dorato circondato da 5 alberi neri a simboleggiare la foresta bruciata, mentre l’albero d’oro simboleggia l’immortalità della foresta.
L’Albero d’Oro è diventato la nuova leggenda di Brocéliande perché l’artista ha voluto anche evocare le corna del cervo delle antiche civiltà e il mago Merlino.


Lo Specchio delle Fate
16680752134_297b43b1d7_bNella Foresta c’è un piccolo lago circondato da un’atmosfera magica e surreale che prende il nome di Specchio delle Fate. Il lago ha preso questo nome poiché la vegetazione circostante è talmente fitta che non riesce a passare uno spiffero d’aria lasciando la superficie dell’acqua incredibilmente ferma, ricordando uno specchio.
Ci sono due leggende che prendono vita in questo lago.
La prima dice che cinque fate vivevano nel lago e che giurarono l’un l’altra di non tornare mai più in superficie. Però una di loro si innamorò di un morate e si mostrò a lui. Le altre quattro fate, sentitesi tradite, decisero di uccidere l’uomo. Quando la fata trovò il suo innamorato senza vita, si vendicò punendo i colpevoli con il loro stesso peccato. La fata uccise così le altre quattro fate e, essendo rimasta sola, tornò nel lago.

La seconda leggenda è molto simile. Sette fate sorelle giurarono di non mostrarsi mai più agli uomini. Un giorno, la fata più giovane ruppe il patto, mostrandosi ad un cavaliere che si stava dissetando. Quando le sorelle fate scoprirono il fatto, uccisero il cavaliere per evitare che spargesse la voce dell’esistenza delle fate in quel posto.
La fata più piccola, accecata dalla rabbia, uccise le sorelle mentre dormivano e con il loro sangue fece una pozione per riportare in vita il cavaliere.


La Sorgente dell’Eterna Giovinezza
SAoAM_71uSGU9t5doXinBcBP8z8Nella leggenda arturiana, questa fonte permetteva ai maghi di vivere per secoli senza subire l’azione del tempo.
Poco a poco viene dimenticata, ma Lancillotto conserverà questo tesoro e manterrà così forza e la robustezza per il combattimento finale affianco al suo re.

Le persone del posto ti diranno che la troverai solo se hai il cuore puro.
Di primo impatto, la fontana dell’eterna giovinezza lascia spiazzati e leggermente delusi, ma questo era un luogo sacro al tempo dei Druidi.
Alla data del solstizio d’estate (21 giugno) si accendevano grandi fuochi e rituali e cerimonie venivano praticate. I bambini nati durante l’anno venivano presentati ai sacerdoti affinché fossero bagnati nella fontana ed iscritti sul marith (registro). I bambini che non erano stati presentati per tempo al censimento dell’anno in corso, venivano rimandati all’anno successivo, risultando così ringiovaniti di una anno.


Il Castello di Comper
15226153138_9fd14e76cf_bIl castello di Comper è situato nel cuore della foresta di Paimpont. Si tratta di un grande villa costruita dove i quattro laghi della foresta di incontrano, infatti il nome Comper deriva dal bretone kemper, che significa convergenza, punto d’incontro.
La leggenda dice che in questo castello sia nata la fata Viviana, ninfa delle acque e Dama del Lago. Viviana visse in un castello di cristallo costruito magicamente per lei da Merlino, castello in cui crebbe Lancillotto.

“Ella chiese a Merlino di mostrarle una magia: il mago fece apparire un giardino pieno di giovani cavalieri e di fanciulle che danzavano al suono di una musica celestiale. Viviana ne fu deliziata, e Merlino ne fu perdutamente ammaliato. Per piacerle, egli le donò, con un incantesimo, un magnifico castello completamente di cristallo, di cui la rese padrona assoluta. Lo protesse con la sua magia, in modo tale che il parco ed il castello sembrassero, agli occhi di tutti, solo un lago come tanti altri; il mirabile lago di Viviana, che adorna come una gemma il bosco”.


La Casa di Viviana
3.lhotie-de-viviane La casa di Viviana è chiamata anche la Tomba dei Druidi.
È infatti una costruzione neolitica del 2500 AC, formata da una stanza funeraria, orientata Est-Ovest e circondata da un doppio paramento circolare in pietra.
Oggi appare come un monumento a forma rettangolare, ma i ricercatori hanno stabilito la forma e la grandezza originaria della struttura: aveva una forma ellittica di una dozzina di metri di diametro e hanno anche stabilito che il sito risale a 4500 anni fa.
La leggenda dice che Viviana, nata e cresciuta a Brocéliande, si fece costruire un piccolo rifugio sulle alture della foresta, luogo in cui lei amava rifugiarsi per scappare dalla vita di palazzo comandata dal padre.
È anche uno dei luoghi dove lei incontrava Merlino che, successivamente, le costruì magicamente un palazzo di cristallo nel lago di Comper per non costringerla ad allontanarsi dalla sua casa natia.


Il Giardino dei Monaci
oxz7ry6xIl giardino dei druidi è uno dei monumenti più enigmatici della foresta di Brocéliande.
È un monumento megalitico di forma quadrilatera di circa 25 metri di lunghezza e 5 o 6 metri di larghezza, datato tra 2000 e 3000 anni a.C., è formato da un’alternanza di blocchi di scisto rosso e di puddinghe bianche.
Si tratta probabilmente di un monumento di culto.
La leggenda dice che i monaci passavano il loro tempo a festeggiare. Saint-Méen li invitò ad una vita più moderata, ma lo ignorarono e la punizione non si fece attendere. Furono immediatamente trasformati in pietre sul luogo stesso delle loro feste.


La Fonte di Barenton
fontaine-de-barenton-broceliande_large_rwdLa Fonte di Barenton, uno dei siti più famosi di Paimpont, è immersa in una tranquilla radura nella foresta ed è il luogo dove, secondo la leggenda, Mago Merlino incontrò la fata Viviana.
Il suo nome deriva dal nome del dio Belenos, Dio di guarigione, fuoco e luce. Il suo nome poi venne cambiato in Belenor, Balenor, per poi diventare Barenton.
È una fonte molto semplice, antica e circondata da pietre. A lato possiamo trovare una grossa pietra piatta, che anticamente copriva la fonte. Venne chiamata poi sasso di Merlino poichè vi si sedeva spesso nei suoi incontri con Viviana.
L’acqua della fonte è ad una temperatura costante di 10 °C, fredda come il marmo. Nonostante ciò delle bolle arrivano alla superficie, facendola sembrare bollente. Si dice che se si esprime un desiderio mentre le bolle scoppiano, il nostro desiderio si avvererà. È bene sapere che le bolle sono frutto del metano.

La Fontana di Barenton è anche legata alla leggenda del Cavaliere Nero e di Yvain, uno dei cavalieri della Tavola Rotonda. Nel poema scritto da  Chrétien de Troyes, Yvain cerca di vendicare il cugino Calogrenant sconfitto da un cavaliere nella foresta di Brocelandia, il Cavaliere Nero. Yvain uccide questo cavaliere, Esclados, e si innamora della sua vedova, Laudine. Con l’aiuto della damigella di Laudine, Lunete, Yvain riesce a sposarla, ma Gawain lo convince a imbarcarsi in un’avventura cavalleresca. La moglie acconsente, a patto che lui ritorni dopo un anno, promessa che però Yvain non mantiene cosicché lei lo respinge. Yvain si infuria ma alla fine decide di riconquistare l’amore della donna. Egli salva un leone da un serpente, dando poi in seguito di virtù cavalleresche e di lealtà con l’aiuto del felino. Alla fine Laudine permette a lui e al leone di tornare nella fortezza.
Questo poema ci dice anche che se dovessimo bagnare il sasso di Merlino con l’acqua della fonte, allora si scatenerebbe una fortissima tempesta.


La Tomba dei Giganti
broceliandeLa tomba dei giganti è un grande buca di 4m di lunghezza, 1m di larghezza e 1m di altezza. Deve certamente il nome alla sua forma e alle sue dimensioni.
Gli scavi hanno mostrato che la tomba è stata costruita su 4 menhir, e la sua costruzione è cominciata verso il 2200 a.C.. Oggi sono visibili le pareti di pietra e le pietre di copertura.
La leggenda dice che sia la tomba di un gigante sconfitto dai Cavalieri della Tavola Rotonda.



La Tomba di Merlino
Allée couverte dite « le tombeau de Merlin » à Paimpont (France).Al centro di una radura si trova una semplice pietra spaccata in due da un agrifoglio che vi è cresciuto attraverso.
La leggenda narra che Viviana abbia usato un incantesimo su Merlino, svelatole da Merlino stesso, intrappolandolo in una prigione d’aria tracciando 9 cerchi magici attorno al Mago.
Si dice che lo spirito di Viviana, diventata poi consigliera di Artù al posto di Merlino, vaghi per la foresta in attesa di pronunciare le parole magiche per liberare Merlino.
Oggi la Tomba di Merlino è meta di molti appassionati del mondo arturiano e degli appassionati di magia e ora l’agrifoglio è adornato da bigliettini con scritti sogni e desideri che adulti e bambini chiedono a Merlino di realizzare.


Il Castello di Trécesson
101411002_oSi dice che in questo castello alloggiano diversi fantasmi e che il profumo delle dame del passato aleggi ancora nei muri. Questi profumi sarebbero ancora fatali alle giovani e caste innamorate che vi si avventurano. E’ uno dei più bei manieri di Broceliande, circondato dalle creste rocciose di Coëtquidan, dalle colline di Tiot e dalle lande di Saint Jean. Fu la dimora dei signori di  Ploërmel e Campénéac già dall’ottavo secolo, ma attualmente le parti più antiche sono datate soltanto del XV° secolo.


Il Ponte del Segreto
le_pont_en_pierreIl Ponte del  Segreto (Plélan-le-Grand a sud della foresta) si trova su un affluente dell’Aff. La leggenda dice che re Artù all’apogeo della sua gloria, scelse Ginevra come sposa e la fece accompagnare da Lancillotto del Lago, attraverso la foresta fino al suo castello di Camelot dove saranno celebrate le nozze. Ginevra mentre  passava sul ponte chiese a Lancillotto “ Signore, chi è la tua dama?” lui rispose “Ma siete voi, mia regina e per l’eternità.”



Altri interessanti siti da vedere nella Foresta di Paimpont e nei suoi dintorni sono la Quercia di Guillotin (ha 1000 anni e misura 9m di diametro e 20m di altezza), le antiche fucine , l’abbazia, i Menhir di Monteneuf, la Valle dell’Aff, i Giardini di Evêques, la Valle di Serein, la Pietra tremolante.


fonte
http://tourisme-broceliande.bzh/
https://it.wikipedia.org/wiki/Yvain_il_cavaliere_del_leone
http://mondodimisteri.altervista.org/francia-la-leggendaria-foresta-di-broceliande/

 

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